Susan Mokelke, J.D.

LO SCIAMANO SLEGATO:

UN MIRACOLO DI INSEGNAMENTO

Traduzione di Lorenza Menegoni

Questo articolo è stato tradotto con l'autorizzazione di Susan Mokelke e della Foundation for Shamanic Studies per essere pubblicato sul sito web della FSS Italia (www.sciamani.it, aprile 2016). L'articolo originale è apparso sulla rivista della Foundation, Shamanism Annual (Dicembre 2014, n. 27, pp. 3-6), ed è reperibile sul sito web della FSS http://www.shamanism.org/

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Nel lavoro sciamanico diventiamo spesso consapevoli dei miracoli di guarigione. Molti di noi si sono avvicinati a questo lavoro dopo essere stati testimoni o dopo aver ricevuto tali cure miracolose: il cancro scompare, i tumori si riducono, i polmoni riprendono a funzionare normalmente.

Ci sono anche “miracoli di insegnamento”, nei quali gli spiriti ci forniscono prove inaspettate e sorprendenti della loro esistenza e del loro potere (1). Questi miracoli di insegnamento aprono il nostro cuore e la nostra mente e alterano per sempre la nostra comprensione di ciò che è possibile, cambiando profondamente la nostra prospettiva e il nostro orientamento verso la realtà. Qui sotto viene descritto uno di tali miracoli.

- l'editor

Nel corso dei 25 anni e più in cui la Foundation ha offerto il Programma di Tre Anni di Iniziazioni Avanzate nello Sciamanismo e nella Guarigione Sciamanica (2), siamo stati testimoni di innumerevoli esempi di insegnamenti sorprendenti forniti dagli spiriti, alcuni specifici per le persone, altri per il beneficio dell'intero gruppo. Ne parliamo raramente al di fuori di questo training, in parte per via della natura iniziatica del Programma, ma anche perché questi miracoli sono idealmente fatti “su misura” dagli spiriti per rispondere ai bisogni specifici della persona o del gruppo ai quali sono destinati.

Per definizione, l'esperienza di iniziazione è personale e unica a ciascun individuo. Nessuno può o ha bisogno di dirti che cosa devi sapere o credere, perché ognuno comprende in modo semplice e profondo la propria esperienza diretta. Questa è stata la via degli sciamani per migliaia di anni.

Le profonde pratiche di iniziazione del Programma di Tre Anni ci aiutano a rafforzare il nostro rapporto con gli spiriti e a ottenere conoscenza e potere per aiutare gli altri e il mondo. Tuttavia, il carattere stupefacente dei fenomeni che spesso si verificano nel corso del programma può distrarci, a volte, dagli insegnamenti stessi.

Con la pubblicazione del suo libro, La Caverna e il Cosmo, Michael Harner ha descritto per la prima volta in maniera dettagliata una delle pratiche di iniziazione più significative del Programma di Tre Anni: lo Sciamano Legato (o lo Sciamano Slegato). Lo ha fatto per invitare gli scienziati e gli scettici a verificare, attraverso l'esperienza diretta e personale, la realtà dell'esistenza degli spiriti (3).

L'iniziazione dello Sciamano Legato è una pratica sciamanica "core" (4), che Harner ha creato e sviluppato attraverso anni di ricerche sul campo e di sperimentazione personale. Trae ispirazione dalle dimostrazioni pubbliche di questa cerimonia condotte nelle regioni artiche della Siberia, del Nordamerica e della Groenlandia, oltre che nelle pianure occidentali e nelle regioni subartiche del Nordamerica indigeno. In queste “sedute pubbliche, gli sciamani [avvolti in una coperta o pelle, oppure isolati in una speciale tenda o capanna, editor] si fanno legare strettamente e poi si ritrovano slegati senza un apparente aiuto esterno” (5).

I partecipanti al Programma di Tre Anni hanno l'opportunità di sperimentare questa pratica per se stessi, dopo una dimostrazione effettuata dal personale insegnante (6).

 

IL MIRACOLO DELLE CORDE

In una calda notte estiva dell'agosto 2014 sulla costa di Nord-ovest, il nostro gruppo dei Tre Anni era radunato per la sessione serale. Dopo quasi tre settimane di training, il gruppo era pronto per sperimentare per la prima volta la pratica dello Sciamano Legato. Quella sera ci sarebbe stata la dimostrazione, e a tale scopo un membro del personale insegnante, una donna, si sarebbe fatta legare - chiameremo "CJ" la persona scelta per la dimostrazione

Come istruttrice del programma, preparai il contesto per la dimostrazione, spiegando al gruppo il background storico e culturale della pratica e indicando inoltre che cosa veniva loro richiesto. Feci osservare che gli spiriti apprezzavano molto il fatto che il gruppo stesse lavorando in unità e armonia, che invitasse gli spiriti a essere pienamente presenti quella sera e chiedesse conoscenza e guarigione per tutti i partecipanti. Anche CJ si era preparata tutto il giorno per il suo ruolo di Sciamano Legato.

Chiesi che si offrissero come volontari due persone del gruppo brave ad annodare le corde, e furono scelte due donne. Mostrai loro come legare strettamente la persona e per dimostrarlo chiamai un membro dello staff, ma non CJ.

Poi l'intero gruppo e il personale insegnante chiamarono gli spiriti con grande forza, con l'intenzione di ricevere insegnamenti e guarigione. Poi io continuai a chiamare ancora più spiriti in un modo speciale per questa pratica, chiedendo loro di dimostrarci la loro esistenza e di donarci miracoli di guarigione e di insegnamento.

I partecipanti formarono un cerchio sedendosi sul pavimento. Era stato chiesto loro di tenersi per mano per tutta la durata della pratica e di prestare attenzione con tutti i sensi a qualsiasi cosa sarebbe successa quando le luci sarebbero state spente. Non venne fornita nessun'altra informazione circa ciò che avrebbero potuto sperimentare.

Alle due volontarie fu chiesto di legare CJ. Lei si mise in ginocchio al centro del cerchio e si fece legare strettamente alle caviglie e ai polsi, con le mani dietro la schiena. Al mio segnale, le volontarie stesero un'ampia coperta sopra di lei, avvolsero strettamente la corda annodandola attorno alla coperta, in tal modo racchiudendo CJ in una specie di bozzolo.

Le due volontarie si unirono velocemente al cerchio prendendosi per mano. Due membri del personale insegnante (me inclusa) e un volontario del gruppo si misero al centro del cerchio vicino alla candela, reggendo i loro tamburi. Spegnemmo le luci. Nell'oscurità totale, noi tre al centro suonammo forte e rapidamente il tamburo per alcuni minuti.

Nella stanza era completamente buio e io non potevo vedere assolutamente nulla con i miei occhi ordinari. Continuai a chiamare tutti gli spiriti perché venissero a darci conoscenza e guarigione. Sentivo che la stanza era piena di presenze, ma dovevo rimanere focalizzata sul tambureggiamento e sul processo di chiamare gli spiriti.

Dopo alcuni minuti di tambureggiamento, sentii che era il momento di fermarsi e di fare un po' di luce. Accesi la candela e vidi che CJ era seduta senza più la coperta addosso. Facemmo più luce. Non prestai attenzione alla corda in quel momento, notai solo che CJ era slegata.

Ci sedemmo a formare un cerchio più piccolo e io invitai le persone a condividere ciò che avevano sperimentato nell'oscurità. Molti di loro raccontarono di come gli spiriti si erano manifestati e dei profondi insegnamenti che avevano ricevuto.

A CJ era stato chiesto di non parlare in quel momento di ciò che era successo durante la pratica, in quanto i partecipanti avrebbero avuto l'opportunità di avere la propria esperienza più avanti nel programma.

Al termine della condivisione, uno dei partecipanti chiese, "Che succede in genere alla corda?" Non avendo capito la domanda, le risposi che semplicemente si riavvolgeva per usarla un'altra volta. Ma lei insistette, "Ma dov'è?"

Guardammo CJ, ma lei non ce l'aveva, anzi pensava che l'avesse presa un membro dello staff. Verificammo con il gruppo e assieme concludemmo che né il personale insegnante né nessuno dei partecipanti aveva la corda.

Facemmo più luce e chiesi alle persone di guardare nel posto dove erano sedute prima, ma nessuno fu in grado di trovarla. Poi per caso qualcuno guardò nell'angolo della stanza vicino alla porta posteriore. La porta, fatta di legno massiccio e di vetri, era ancora coperta e sigillata con pesanti fogli di plastica nera, usati per impedire che la luce o qualcuno entrasse nella stanza. Per renderla ancora più sicura vi erano stati appoggiati dei grossi cuscini.

Ed eccola qui la corda, ammucchiata con i cuscini nell'angolo vicino alla porta, a più di 12 metri da dove stava CJ mentre era legata!

Raccolsi la corda, che era strettamente aggrovigliata, e la misi accanto alla mia sedia con l'intenzione di riavvolgerla accuratamente più tardi nella mia stanza. I partecipanti si erano tenuti per mano durante l'intera pratica e concordarono che nessuno di loro aveva toccato la corda dopo che le luci erano state riaccese. Di solito dopo questa esperienza riavvolgiamo semplicemente la corda per utilizzarla in altre cerimonie, ma quella volta decisi di portarla con me per mostrarla a Michael Harner in quanto si era trattato di un evento molto insolito - non era mai successo prima che una corda si spostasse da sola attraverso la stanza. Perciò ritenevo che fosse bene conservarla nel Shamanic Knowledge Conservatory (8).

Alla chiusura della sessione, misi con cura la corda nella mia borsa di stoffa e tornai nella mia stanza. Qui la srotolai un po', pensando di riavvolgerla meglio più tardi anche per assicurarmi che non fossero rimasti dei nodi. Ma guardandola attentamente, mi accorsi che era totalmente diversa dalle corde lisce e flessibili che ero abituata a vedere. (Vedi Figura 1).

Figura 1. Normale corda non usata

La corda usata per la dimostrazione aveva delle strane pieghe "a gomito", ed era attorcigliata e contorta ogni pochi centimetri per tutta la sua lunghezza. Riuscii a srotolarla un po', ma non cercai di raddrizzarla o distenderla. Sembrava che, in certi punti, il "ripieno" della corda fosse esploso verso l'esterno. Le estremità della corda erano sfilacciate in un modo particolare, con le fibre più esterne rizzate come fa il pelo con l'elettricità statica, e una estremità aveva una sfilacciatura più lunga dell'altra. Era anche piuttosto rigida, invece di essere flessibile come una corda normale.

Non avevo mai visto una cosa del genere. La corda non era strinata, fusa o bruciacchiata, era invece come se fosse stata in qualche modo alterata. (Vedi Figura 2). Non avevo idea di come si potesse fare una cosa del genere a quel tipo di corda. Con delicatezza, la arrotolai lasciandola un po' allentata in modo da maneggiarla meglio e la avvolsi con cura in una sciarpa per portarla a casa.

Figura 2. La corda usata nella dimostrazione che mostra le pieghe e le estremità sfilacciate.

Il mattino seguente portai la corda al corso e la feci passare attorno al cerchio. Al vederla le persone rimanevano stupefatte. Le volontarie che la sera prima avevano legato CJ per la dimostrazione, come pure l'assistente incaricata di controllare che la legassero nel modo giusto, confermarono che la corda appariva totalmente diversa da quella che avevano usato per la dimostrazione - in effetti, sarebbe stato impossibile legare CJ con quella.

Quella mattina scoprimmo che gli spiriti ci avevano dato anche un altro insegnamento interessante. La corda per la dimostrazione era stata scelta da un membro dello staff tra le tante corde che avevamo portato in più per questa pratica, nel caso qualche partecipante si fosse dimenticato di portare la sua. Le corde inoltre erano conservate in una pesante cassetta di plastica che avevamo messo in un piccolo ripostiglio ben chiuso da una solida porta in legno, appena fuori della sala dove aveva avuto luogo la dimostrazione.

Quando l'assistente ritornò alla cassetta il mattino successivo, vi trovò, posata sopra altre corde normali, un'altra corda dello stesso tipo di quella della sera prima - e, sebbene non usata, anche questa era "scoppiata" e piegata come la corda della dimostrazione, tranne che era ancora ben arrotolata come una corda mai usata. Le sue estremità erano sfilacciate nello stesso identico modo. Assomigliava tanto alla corda della sera prima che l'assistente mi chiese perché mai l'avessi rimessa nella cassetta, visto che avevo detto a tutti che l'avrei tenuta.

Così, adesso, avevamo due corde misteriosamente trasformate: quella della dimostrazione tutta attorcigliata e impossibile da riavvolgere in modo ordinato; un'altra, non utilizzata nella dimostrazione ma scoperta l'indomani, alterata nello stesso modo ma ancora ben arrotolata come una corda mai usata. (Vedi Figure 3-5).

Figura 3. Una normale corda non usata che mostra le tipiche estremità smussate

e nessun evidenza di pieghe.

Figura 4. La corda usata per la dimostrazione.

Figura 5. La seconda corda trovata il mattino dopo la dimostrazione. Mai usata e ancora avvolta accuratamente, ma rigida e caratterizzata dalle stesse pieghe a gomito ed estremità sfilacciate della corda della dimostrazione.

Tutte le foto furono scattate la mattina dopo la dimostrazione (svoltasi dalle 8 alle 10 di sera), non appena terminata la sessione del mattino a mezzogiorno.

Personalmente sono rimasta deliziata da questo miracolo di insegnamento. Non si trattava solo della natura alquanto giocosa della dimostrazione che gli spiriti ci avevano dato del loro potere, ma anche del fatto che tale dimostrazione aveva avuto un impatto profondo sulla comprensione della natura della realtà da parte dei partecipanti. Per molti, essa ebbe l'effetto di cambiare il loro concetto di, e la loro relazione con, ciò che è "impossibile"; dimostrò inoltre la piena disponibilità degli spiriti a essere presenti nella loro vita. Fu un insegnamento importante e una guarigione.

Stava anche a dimostrare che il gruppo lavorava unito come un solo cuore e che i partecipanti si erano aperti a ricevere gli insegnamenti degli spiriti - e un cuore aperto e ricettivo è il dono più vero di un miracolo.

Figura 6. Primo piano della corda trovata nel ripostiglio la mattina seguente, non usata ma caratterizzata dalle stesse pieghe a gomito della corda della dimostrazione (vedi anche la Figura 5).

Susan Mokelke, J.D., è il presidente della Foundation for Shamanic Studies e il direttore del corpo docente della FSS. Attualmente insegna tutti i seminari di due giorni della FSS e il Programma di Tre Anni di Iniziazioni Avanzate nello Sciamanismo e nella Guarigione Sciamanica. Può essere contattata tramite la Foundation scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NOTE

1) Harner 2014, pp. 47-55.

2) Originato da Michael Harner e sviluppato attraverso decenni di ricerca e di sperimentazione, il Programma di Tre Anni di Iniziazioni Avanzate nello Sciamanismo e nella Guarigione Sciamanica rappresenta l'addestramento più avanzato nello sciamanismo e nella guarigione sciamanica offerto dalla Foundation for Shamanic Studies. Il Programma è ampiamente considerato senza paralleli al mondo. Comprende un addestramento intensivo e prolungato in livelli progressivamente più alti di sciamanismo molto avanzato, incluse iniziazioni in pratiche e principi rari e poco conosciuti. Per maggiori informazioni visita il sito web http://www.shamanism.org/

3) Harner 2014,pp . 256-259.

4) Come utilizzato nell'approccio del core-sciamanismo, il termine "core" (nucleo, essenza) si riferisce unitamente agli aspetti centrali e transculturali dello sciamanismo [N.d.T.].

5) Harner 2014, pp. 256.

6) Ibid., pp. 259. Avvertenza: questi esperimenti vanno condotti esclusivamente sotto la supervisione dei membri del corpo docente della Foundation for Shamanic Studies che ne insegnano la tecnica. Gli elementi di sicurezza includono: usare una coperta sufficientemente porosa per permettere alla persona di respirare; non legare le corde attorno al collo; non lasciare la persona legata e coperta per più di tre minuti; non partecipare a questa pratica se si hanno problemi cardiaci o respiratori (in caso di dubbio, si consulti prima un medico).

7) Ibid., pag 47.

8) Lo Shamanic Knowledge Conservatory della FSS comprende una vasta collezione di pubblicazioni sullo sciamanismo indigeno e un gran numero di artefatti sciamanici. Include inoltre una ampia raccolta di resoconti sul viaggio sciamanico forniti dagli studenti della FSS. Per una descrizione più dettagliata di questo archivio, vedi Harner 2014, pp. 106-8 [N.d.T.].

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Harner, Michael, La Caverna e il Cosmo: Incontri sciamanici con un'altra realtà, Edizioni

Crisalide, Spigno Saturnia (LT) 2014. Edizione originale: Cave and Cosmos: Shamanic

Encounters with Another Reality, North Atlantic Books, Berkeley, California 2013.

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"Lo Sciamano Slegato", articolo di Susan Mokelke originalmente pubblicato sulla rivista della FSS, Shamanism Annual, dicembre 2014, n. 27, pp. 3-6. La versione originale inglese, "The Shaman Unbound", è reperibile al seguente link: http://www.shamanism.org/articles/shaman-unbound.html

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